Testimonianze
Scampata
alle persecuzioni
Testimonianza di Annamarcella Falco Tedeschi
La
deportazione
Testimonianza di Liliana Segre
Il Viaggio
Testimonianza di Liliana Segre
Avevo
14 anni
Testimonianza di Goti Bauer
Considerazioni
di una sopravvissuta
Testimonianza di Goti Bauer
Quella
che io chiamo la mia guerra è iniziata nel 1938, con la promulgazione
delle leggi razziali fasciste
Testimonianza di Gianfranco Moscati
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Considerazioni
di una sopravvissuta
Testimonianza di Goti Bauer
| Il
secolo appena concluso, oltre che per le straordinarie conquiste
scientifiche e tecnologiche, passerà alla storia per
gli efferati crimini che vi si sono commessi.
Dovrà essere ricordato per le deportazioni politiche,
per i gulag dell’Unione Sovietica, per le innumerevoli
stragi compiute in ogni dove. Ma dovrà essere ricordato
soprattutto per la Shoah, lo sterminio degli ebrei d’Europa
che, nella sua tragica specificità, non è comparabile
agli altri, pur orrendi delitti.
Credo che nessuno meglio di noi superstiti possa comprendere
e condividere la sofferenza di chi, privato della propria
dignità, è stato sottoposto a umiliazioni e
torture, eppure nessuno meglio di noi conosce la tremenda
diversità della nostra condizione. |
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Goti Bauer fu arrestata in provincia di Varese, sul
confine svizzero, a causa del tradimento dei “pas-
satori”, il 1°maggio 1944. Deportata ad Auschwitz
insieme ai genitori e al fratello, il 16 maggio 1944,
fu liberata a Theresienstadt l’8 maggio 1945,
unica sopravvissuta della sua famiglia.
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Ho sempre invidiato chi ad Auschwitz è arrivato
da solo, spesso in conseguenza di una coraggiosa scelta di vita,
chi non ha vissuto lo strazio della perdita dei genitori, dei figli,
dei fratelli, e ha potuto sopportare quell’inferno nella certezza
di ritrovare, se fosse tornato a casa, il conforto e l’affetto
dei suoi cari.
A noi questa speranza non è stata concessa: dopo l’arrivo
siamo rimasti soli e da soli abbiamo affrontato, in quella babele
di lingue e di miserie, il terrore di ripetute selezioni insieme
all’eterna minaccia: “Da qui uscirete solo Durch den
Kamin, attraverso il camino”.
Noi sulla rampa di Birkenau abbiamo visto scaricare dai vagoni famiglie
intere e non abbiamo potuto soccorrere migliaia di bambini che,
con una bambolina o un orsacchiotto in mano, venivano spinti verso
la camera a gas. È uno dei tanti dolorosi ricordi che ci
accompagneranno per il resto dei nostri giorni.
Goti Bauer
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