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Benvenuto
su questo sito
Siamo contenti che tu abbia deciso di visitare questo
sito, chiunque tu sia, qualsiasi età tu abbia e con qualunque
religione o idea tu abiti questo mondo.
Tu oggi vivi in Italia e in Europa e la libertà di esprimerti
e di essere ciò che sei, o che desideri essere, la devi alla
vittoria riportata su qualcosa di terribile successo poco più
di sessant’anni fa.
Anche allora, come oggi, l’Europa era la culla della cultura,
dell’innovazione, delle grandi rivoluzioni di pensiero e sembrava
un impossibile terreno dove far attecchire dittature, discriminazioni
violente, razzismo, intolleranza, barbarie e stermini.
Eppure, è successo. Fra il 1933 e il 1945, il regime nazista
ha convinto milioni di persone come te, normali e civili, a tollerare
prima e a sostenere poi una politica di stato che ha decretato la
persecuzione di milioni di altri cittadini europei da generazioni,
che avevano l’unica colpa di essere nati. Nati ebrei.
Il nazismo, appoggiato dal fascismo e da altri governi europei conniventi,
ha così ridotto in cenere 6 milioni di esseri umani, di cui
1.5 milioni erano bambini e ragazzi.
Prima, però, con leggi regolarmente approvate, li ha umiliati,
cacciati, discriminati, perseguitati, depredati, derisi, minacciati,
reclusi, esclusi… definendoli di razza inferiore, di razza
ebraica.
Oggi, qui, ti proponiamo una riflessione sui diritti negati agli
ebrei, diritti che oggi sono sanciti universalmente, ma che altrettanto
universalmente vengono tutti i giorni calpestati.
La grande differenza sta nel fatto che prima e dopo la Shoah –
così si chiama lo sterminio degli ebrei – bambini,
donne e uomini sono stati e sono purtroppo vittime innocenti di
guerre, violenze, sfruttamento, ignoranza, viltà, povertà,
fame, malattie… ma non di tutto messo insieme contemporaneamente
e solo per il fatto di essere nati.
Guardare in faccia questo capitolo assurdo e orrendo della nostra
storia contemporanea è e sarà sempre faticoso, ma
necessario. Diciamo che equivale a un vaccino, grazie al quale sperare
in un’Europa migliore, in un mondo migliore.
A te affidiamo questa Memoria, questo messaggio di dolore, perché
tu sappia trasformarlo in un seme di speranza per il tuo futuro
e per quello del paese che abiti.
Tu che ridi, soffri, corri, contesti, desideri, scegli, gioisci,
insomma, compi ogni giorno mille azioni che reputi assolutamente
normali e “ dovute” hai per le mani un grande dono di
cui forse non ti rendi conto: la libertà e la dignità
che da essa deriva.
Impegnati a usarlo davvero, a coltivarlo per poterlo condividere
con ogni tuo vicino.
Rifletti sulle diverse possibilità che ognuno di noi ha di
fronte al Male.
Questo genere di Male, come sai, è ancora in agguato: c’è
bisogno di conoscerlo bene per poterlo contrastare e per trovare
il coraggio di non esserne complici restando indifferenti. Basta
pensare che, prima o poi, gli “altri” potremmo essere
proprio noi.
Sei milioni di persone, che avrebbero potuto dare il proprio contributo
al mondo sono state annientate. Per capire meglio che cosa hanno
dovuto affrontare e che non erano poi così diverse da te,
ti offriamo alcuni spunti per approfondire e riflettere. Ci auguriamo
che conoscendo più da vicino i fatti che li travolsero, tu
possa davvero raccogliere la loro sfida, combattere per i loro desideri
inascoltati, per i loro sogni mai avverati e non farli morire di
nuovo nell’indifferenza.
Adottando la loro Memoria, sarà un po’ come tenere
sempre accesa una luce, l’unica veramente indispensabile,
perché tanti uomini non perdano nuovamente la ragione e la
capacità di amare.
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