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Le Stragi 1941 / 1943

Eliminazioni caotiche
Dal 22 giugno 1941, con l’invasione dell’Unione Sovietica, nelle retrovie dei territori annessi, gli Einsatzgruppen vennero incaricati dell’operazione di rastrellamento e sterminio degli oppositori politici ma anche e soprattutto degli ebrei. Queste unità erano composte da circa 3.000 poliziotti e membri delle SS. Truppe ausiliarie rumene, lituane, lettoni, ucraine e bielorusse davano libero sfogo all’antisemitismo popolare che aleggiava nei Paesi dell’Est, operando in appoggio ai nazisti dell’Einsatzgruppe. Le uccisioni di civili avvenivano in fosse fatte scavare alle vittime o gole presenti nei territori. Accanto allo sterminio mediante fucilazioni, dal dicembre 1941 vennero forniti anche dei “Gaswagen” (autobus i cui gas di scarico uccidevano i passeggeri) per sterminare gli ebrei in modo asettico. Nelle operazioni mobili di sterminio vennero uccisi circa 1.300.000 uomini, donne e bambini ebrei. Tutte queste operazioni erano descritte da dettagliati rendiconti inviati all’autorità come mere pratiche burocraticheda parte dei comandanti dei quattro Gruppi:



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