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ATLAS
I Ghetti 1939 / 1945
I ghetti divennero la terra degli ebrei nel Reich
a partire dal 1939. Erano luoghi separati, divisi da barriere e
stipati di gente in continuo afflusso dai territori. Furono luoghi
di vera e propria reclusione, dove i viveri e i medicinali erano
controllati dall’esterno e tenuti al minimo della sussistenza.
Il primo fu Creato a Piotrkòv il 28 ottobre 1939, i ghetti
più grandi furono Varsavia (A) creato nel novembre 1940 per
470.000-540.000 persone su 3,36 km quadrati e Lodz (B) nell’aprile
1940 per 200.000 persone su 4,14 km quadrati. Altri ghetti vennero
costituiti a Cracovia (C) nel 1941, Slobodka dove vennero trasferiti
gli ebrei di Kovno nel luglio 1941 sopravvissuti agli stermini compiuti
nei forti attorno alla città. A Terezin (Theresienstadt)
(D) venne ricavato dal 10 ottobre 1941 il ghetto dalla città
fortificata, dove fino al 20 aprile 1945 vennero deportati 140.000
ebrei. Doveva essere il ghetto “propaganda” da mostrare
alle organizzazioni internazionali per smentire le voci dei crimini
nazisti. Gli internati di Terezin finirono per la massima parte
ad Auschwitz-Birkenau dove furono eliminati. Nei ghetti morirono
circa 800.000 persone per fame e malattie. A Varsavia dal 19 aprile
al 16 maggio 1943 il ghetto attua un’epica rivolta sedata
solo con la completa distruzione delle case e l’eliminazioni
dei resistenti. I ghetti furono l’ultima stazione prima dell’eliminazione
avvenuta nei campi di sterminio nell’ambito della “soluzione
finale del problema ebraico”.
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